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Unione Sportiva Palmese 1912 …correva l’anno 1934-35

Unione Sportiva Palmese 1912 …correva l’anno 1934-35

L’Unione Sportiva Palmese 1912 nell’annata calcistica 1934-35 partecipò per il secondo anno consecutivo alla PRIMA DIVISIONE.

Rileggendo le pagine, oggi ingiallite, di quel libro che raccontano le memorabili gesta di quell’epica stagione della Palmese, si scopre che……dopo aver disputato un campionato strepitoso, vincendo ben tredici partite, tra le quali, con il Cosenza 2-1, con la Reggina 0-4 fuori casa e, addirittura con un incredibile 7-0 al Littorio, pareggiandone sette e, perdendone soltanto tre, si classificò prima con 33 punti, lasciandosi alle spalle le forti compagini siciliane della Juventus Trapani, allenata dall’austriaco Schonfeld e della Nissena oltre che i campani della Salernitana, ma ancor più indietro le altre due squadre calabresi Cosenza e Reggina.

Particolare citazione meritano inoltre i grandiosi festeggiamenti organizzati in onore dei neroverdi nella villa Umberto I, domenica 19 maggio 1935, dopo la decisiva vittoria ottenuta in quel di Caltanissetta con la Nissena 0-1. Per la Palmese il primo posto valse l’accesso al girone finale A per la promozione in SERIE B, con grande orgoglio per l’intera cittadina, era, infatti, l’unica protagonista dell’intero panorama calcistico calabrese rimasta ancora in corsa per la promozione in SERIE B, girone del quale ne fecero parte la storica compagine genovese dell’Andrea Doria, le Falck di Sesto San Giovanni e il Taranto. Nella prima giornata, il 9 giugno 1935, la Palmese ospitò l’Andrea Doria, in un Littorio stracolmo con tifosi provenienti da tutta la Calabria e dalla vicina Sicilia e vinse 4-2, grazie alle reti segnate da Orzan, che realizzò una doppietta, Corallo e Colausig. Nella seconda giornata, il 16 giugno 1935, la Palmese fu di scena a Sesto San Giovanni con le Falck ma perse 2-0, stesso risultato e conseguente sconfitta nella terza giornata a Taranto, il 23 giugno 1935.

Nelle restanti tre giornate la Palmese dopo aver vinto 0-2 a tavolino con l’Andrea Doria perse, sempre a tavolino, con le Falck e il Taranto 0-2. Alla fine il Taranto si classificò primo venendo promosso in SERIE B, mentre la Palmese chiuse con un più che onorevole terzo posto che le valse l’ammissione alla SERIE C, alla quale poi per motivi economici dovette rinunciarvi, riconquistandola qualche anno più tardi…ma questa e un’altra delle tante pagine della sua gloriosa storia. Per la Palmese quel risultato rappresenta un traguardo leggendario, infatti, ancora oggi ripercorrendo tutta la storia delle altre compagini calabresi, solo il Catanzaro, la Reggina, il Crotone e il Cosenza sono riuscite a raggiungere traguardi più prestigiosi.

Grande merito di tutto ciò va dato al presidente Pirrottina, ai dirigenti, al grande allenatore magiaro Peics e ai giocatori tutti (ecco un meraviglioso undici di quell’anno: Silingardi, Pincelli, Rescigno, Scherr, Di Maio, Ieraci, Colausig, Ranieri, Surra, Corallo, Orzan), senza dimenticarne ovviamente i tanti tifosi che con la loro passione hanno seguito le memorabili sfide di quel tempo lontano e che continuano ancora oggi, in numero sempre maggiore, a sostenere la compagine neroverde sia in casa che in trasferta, avendo nelle partite casalinghe come palcoscenico di sempre il polveroso ma leggendario Giuseppe Lopresti, posto alle pendici del monte Sant’Elia, dove in oltre ottant’anni si sono vissute tante vittorie e inevitabili sconfitte ma sempre portando in alto i gloriosi colori neroverdi, come in quel lontano 1934-35.

*Foto in evidenza: La Palmese 1951-1952, militante in Serie C.

di Francesco Lacquaniti

Articolo curato da:

Rocco Balzama

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