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Unione Sportiva Palmese 1912 …correva l’anno 1951-52…

Unione Sportiva Palmese 1912 …correva l’anno 1951-52…

L’Unione Sportiva 1912 nel 1951-52 partecipò per la seconda volta, la quarta volendone considerare anche i due anni nei quali disputò la PRIMA DIVISIONE, alla SERIE C. La compagine neroverde, alla cui presidenza c’era l’avvocato Marazzita, tornò a giocare in SERIE C dopo un’assenza di oltre dieci anni.

In panchina sedeva l’allenatore ungherese Hirzer, subentrato a Brioschi dopo poche giornate dall’inizio della stagione che, da calciatore, vinse anche uno SCUDETTO con la Juventus, nel 1925-26, risultando tra l’altro anche il capocannoniere di quel campionato con l’incredibile bottino di 35 reti. Il primo scorcio di campionato per la Palmese, però, fu tutt’altro che dei migliori. Le prime sei partite, infatti, si conclusero con altrettante sconfitte tra le quali, quella subita al Giuseppe Lopresti, con i salentini del Lecce 1-5. Pugliesi allenati da Levratto, colui che è considerato “Il più grande calciatore italiano a non aver mai vinto lo SCUDETTO”. Per la Palmese la serie incredibile di sconfitte iniziali vide il suo ultimo epilogo in casa, sul campo neutro Giovanni Celeste di Messina, con la Reggina che si impose 1-3, nonostante il momentaneo vantaggio dei neroverdi, con Sebastiani, dopo che il primo tempo si era concluso sul nulla di fatto.

Finalmente, la settima giornata, nella trasferta contro il Latina, arrivò il primo punto, al termine di una scoppiettante partita conclusasi con un pirotecnico 5-5, grazie alle reti di Sebastiani e Crespi, che realizzarono una doppietta a testa, mentre Zecca, a pochi minuti dalla fine, siglò la rete del definitivo e incredibile pareggio. Da rimarcare, nella partita contro i pontini, il fortissimo senso di attaccamento alla maglia neroverde di Bumbaca il quale, pur di non mancare nella trasferta in terra laziale, bloccato dalle forti piogge, che da giorni imperversavano nella zona ionica della locride con quasi tutte le strade bloccate, si incamminò a piedi dalla stessa cittadina ionica, attraversando anche zone particolarmente impervie, per aggregarsi ai compagni e partire alla volta di Latina…erano veramente altri tempi. Nelle partite seguenti la Palmese perse di nuovo la bussola, inanellando altre sconfitte e un solo pareggio con la Casertana 1-1. La tredicesima giornata nella partita interna con il Catanzaro, giocata sul campo neutro Cibali di Catania, vinse 2-1, con la doppietta nel primo quarto d’ora di gioco di Sebastiani. Alla fine del girone d’andata, però, i numeri della Palmese furono alquanto desolanti e, con soli 8 punti al suo attivo, rimase relegata al diciottesimo e ultimo posto in classifica.

L’inizio del girone di ritorno fu fin da subito un’altra storia, infatti, arrivò la vittoria sull’Arsenaltaranto 1-0, con la rete di Sbarra, all’ultimissimo secondo. Nella partita con pugliesi i neroverdi scesero in campo nella seguente formazione: Affabili, Luisa, Musci, Fracchia, Russo, Gonella, Sebastiani, Pagliano, Vignolini, Barone, Sbarra. A seguire arrivò la sconfitta con il Lecce 4-3, con i neroverdi che chiusero il primo tempo in vantaggio 1-2, con le reti di Fracchia e Sebastiani. La rocambolesca partita con i giallorossi vide i neroverdi scendere in campo nella seguente formazione: Affabili, Luisa, Musci, Fracchia, Russo, Gonella, Sebastiani, Pagliano, Vignolini, Bumbaca, Barone. La ventesima giornata, con la direzione impeccabile dell’arbitro De Leo di Mestre, giunse il pareggio interno 3-3, con il forte Toma Maglie del bomber Colla, autore di una strepitosa tripletta, mentre per i neroverdi segnarono Bumbaca, Pagliano su calcio di rigore e Sebastiani. Prima della partita con i pugliesi la Gazzetta del Sud titolò “Il Maglie sul lungomare di Reggio Calabria in attesa dello scontro con la Palmese”.

Tra la ventunesima e la ventitreesima giornata arrivarono una sconfitta a Foggia 2-1 e due pareggi, con il Cosenza 3-3 in casa e con la Reggina 1-1 in trasferta. La ventiquattresima giornata ecco invece la squillante vittoria con il Latina, al Giuseppe Lopresti, 4-0, con le reti messe a segno da Sebastiani e Russo che realizzarono una doppietta ciascuno. La domenica seguente, esattamente il 16 marzo 1952, fu una data storica per i colori neroverdi, infatti, al della Vittoria con il Bari, che appena due anni prima militava in SERIE A, la Palmese vinse 0-1, grazie alla rete di Sbarra nel corso della seconda frazione di gioco, uscendo, a fine partita, tra gli scroscianti applausi degli sportivissimi tifosi baresi. Spinta dall’entusiasmo, per la magnifica vittoria contro i galletti, la Palmese ottenne 7 punti nelle seguenti quattro partite e, da lì alla fine del campionato, si classificò dodicesima con 29 punti lasciandosi dietro, tra le altre compagini, il Foggia e la Reggina in virtù anche delle pesantissime penalizzazioni che subirono.

Per la Palmese, dopo un inizio difficilissimo con 0 punti nelle prime sei partite, la splendida rincorsa iniziò con il gol di Zecca a Latina, che fruttò il primo punto. Lo splendido campionato della Palmese però, con un eccelso girone di ritorno, nel quale conquistò 21 punti, che le fecero scalare posizioni su posizioni piazzandosi dodicesima, fu vanificato dalla riforma della SERIE C, che divenne a girone unico. L’anno seguente pertanto, come tutte le altre squadre classificatesi dal quinto al diciottesimo posto, dovette, sfortunatamente, ripartire dalla IV SERIE. La Palmese, comunque, dopo aver già disputato tre campionati di terzo livello (PRIMA DIVISIONE/SERIE C 1933-34, 1934-35, 1938-39) ve ne aggiunse la quarta perla nel 1951-52 e sono questi, fino a oggi, i quattro campionati più prestigiosi che ha disputato. Il tutto raccontato, come sempre, dal suo libro.
Sulla scia di questi quattro campionati di terzo livello disputati dai neroverdi, ricordandone nel contempo gli altri diciotto di quarto e quinto livello (tre di PROMOZIONE 1948-49, 1949-50, 1950-51, uno di IV SERIE 1952-53, uno di INTERREGIONALE SECONDA CATEGORIA 1957-58, sette di SERIE D 1965-66, 1967-68, 1968-69, 1971-72, 1972-73, 1973-74, 1974-75, sei di INTERREGIONALE 1982-83, 1983-84, 1984-85, 1985-86, 1986-87, 1987-88), per un totale di ben ventidue campionati di terzo, quarto e quinto livello, è più che giusto il legame con l’oggi. La Palmese del presidente Carbone, infatti, dopo aver letteralmente dominato l’ECCELLENZA Calabria 2014-15, guidata dall’impeccabile Salerno, è stata promossa in SERIE D con il punteggio record di 85 punti in 30 partite. Il vessillo neroverde, rinverdendo così i vecchi fasti, è ritornato in un campionato nazionale a distanza di ben ventisette anni e, dopo la soppressione della SERIE C2, in un campionato di quarto livello dopo quarant’anni. Per la Palmese, la SERIE D 2015-16, sarà un campionato da Libro Cuore, nel quale ritroverà sia compagini calcistiche blasonate incontrate in un passato, ormai lontano, ma mai dimenticato…Cavese, Marsala, Reggio Calabria, Siracusa…ma anche…Agropoli, Aversa Normanna, Due Torri, Frattese, Gelbison, Gragnano, Leonfortese, Noto, Rende, Roccella, Sarnese, Scordia, Vibonese, Vigor Lamezia…la cui ultima pagina si spera sia un…alato, vibrante epinicio… Il tutto nel più profondo rispetto dei valori dello sport, il cui gioco del calcio affonda le sue radici nella notte dei tempi, allorquando un “pallone” cominciò forse per caso a rotolare, arrivando, dalla terra degli Angli, nel bel paese, sul finire del diciannovesimo secolo.

Francesco Lacquaniti

Articolo curato da:

Rocco Balzama

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